Home News OpenStack, 4 miti da sfatare
OpenStack, 4 miti da sfatare PDF Stampa E-mail
Martedì 26 Maggio 2015 11:07

OpenStack, 4 miti da sfatare

Qualche giorno fa si è concluso OpenStack Summit 2015, una cinque giorni intensa alla quale hanno partecipato oltre 6000 persone tra sviluppatori, utenti e amministratori di OpenStack Cloud Software. Molti sono stati i dibattiti e tanti i progetti esposti, che hanno messo in luce come sempre più aziende preferiscono affidarsi al cloud ed in particolare al cloud open source. Non a caso il proclama di apertura del Summit è stato: “Ogni azienda sta diventando una società di software e ogni azienda deve scrivere software per competere”.

OpenStack rappresenta, da questo punto di vista, la soluzione ideale, in quanto, consente a sviluppatori e utenti aziendali di progettare grandi cose nel mondo del cloud senza dover investire ingenti somme di denaro.

Tra i partecipanti al summit, il contributor di Forbes John Webster, che al termine della cinque giorni ha voluto tirare le somme, esprimendo quelli che secondo lui sono 4 miti da sfatare su OpenStack e che vi riproponiamo di seguito.

1. OpenStack è per le grandi aziende e richiede tanti sviluppatori

Secondo John Webster, questo è di certo il primo punto da dover sfatare. Chiunque abbia avuto modo di partecipare all’OpenStack Summit se ne sarà reso conto. Durante le presentazioni tenute dagli utenti IT aziendali, Webster ammette che solo uno di essi apparteneva ad un’azienda che possa definirsi tra le big, sintomo che OpenStack non è per nulla esclusivo del settore big enterprise.

Inoltre, il secondo aspetto sconcertante riguarda il numero di sviluppatori che in genere prendono parte ad un progetto cloud OpenStack. È straordinario, secondo Webster, vedere come una grande società di servizi finanziari stia sviluppando una quantità impressionante di soluzioni OpenStack con soltanto tre persone a bordo.

E’ comunque importante affidarsi a sviluppatori esperti nel settore. È per questa ragione che durante il Summit sono state molte le richieste di lavoro. Lo sviluppatore OpenStack è una figura sempre più ricercata e le aziende sanno perfettamente di doversi affidare esclusivamente ad Openstacker professionisti.

2. OpenStack ha successo perché è spinto dalle grandi aziende di hardware

Un altro mito da sfatare secondo Webster è che siano le grandi aziende produttrici di hardware a spingere per lo sviluppo di OpenStack. Il contributor di Forbes, infatti, tiene a precisare che durante il summit, tra le tante soluzioni illustrate, ve ne erano alcune in grado di abbassare il costo dello storage a soli 0.10 dollari per GB. Webster si chiede quale grande fornitrice di hardware sia in grado di proporre soluzioni a questo costo irrisorio.

È più corretto dire quindi che OpenStack sia un progetto cloud spinto dagli utenti e non di certo dalle grandi aziende di hardware. Sono gli utenti a prodigarsi per trovare sempre nuove soluzioni a prezzi contenuti, valutando tutto l’hardware a disposizione.

3. OpenStack è un progetto scientifico

È vero, quando si sviluppa un progetto potrebbe essere interessante avere a disposizione dei dottorati di ricerca. Ma proprio durante il Summit, quando uno dei presentatori principali ha affermato che OpenStack non dovrebbe richiedere un dottorato per l’esecuzione, c’è stata una pioggia di applausi. Non è un caso che solo il 5% degli articoli scientifici su OpenStack abbia fatto presa nel mondo reale.

4. I casi d’uso di OpenStack sono pochi

Al contrario di quanto si possa pensare, durante il summit è stato dimostrato un elenco sorprendentemente lungo di casi d’uso, ma la cosa più interessante è che le loro implicazioni sono enormi. Per di più OpenStack consente alle aziende di fare cloud computing a basso costo.

Il Summit, dunque, ha messo in luce alcuni aspetti che prima erano completamente ignorati, non soltanto dal mondo IT ma anche dagli stessi utilizzatori. A questo punto l’appuntamento è per la prossima conferenza con nuovi progetti e sicuramente tante nuove aziende.

 

Tutorial

Vuoi approfondire degli argomenti specifici? Segui i miei tutorial, per dubbi o domande contattami.

Vai ai tutorial

Flickr

Guarda le mie foto su Flickr. Hai bisogno di foto particolari? Vuoi imparare a fotografare? Contattami
flickr_logo

Servizi Online

Vuoi predisporre il tuo sito web personalizzato? Hai bisogno di aiuto o consulenza?

Acquista i servizi online

Contattami

Per approfondimenti o informazioni su corsi di formazione o lavori contattami.

Richiedi uno scambio link con il mio sito.