Home News L’estensione di dominio .COM compie 30 anni
L’estensione di dominio .COM compie 30 anni PDF Stampa E-mail
Martedì 17 Marzo 2015 14:52

Dominio .COM

Nel lontano 1985, il Dipartimento della Difesa statunitense (DoD) lanciava l’estensione a dominio .COM (“dot com”) : il nuovo suffisso doveva essere destinato ad identificare online soggetti classificabili come “entità commerciali”.

La partenza del dominio .COM fu abbastanza lenta e con poche registrazioni: la maggior parte veniva principalmente da aziende operanti nel settore tecnologico, come ad esempio Siemens –  Symbolics registrò invece il primo .COM della storia.

 Nonostante un esordio poco convincente, la situazione mutò ben presto con l’arrivo degli anni ’90. Internet iniziò ad essere nota ed accessibile ad un bacino di utenza ben più ampio di quello appartenente all’ambiente accademico e scientifico: quando nel 1997 veniva registrata la milionesima estensione .COM, l’originaria destinazione d’uso pensata dal DoD era ormai stata dimenticata. Di lì a poco, con il boom vero e proprio della Rete – al giorno d’oggi strumento irrinunciabile, o quasi, per milioni di persone – l’estensione .COM si avviava ormai a conquistare il Web.

Oggi l’estensione .COM è sinonimo stesso di Rete: “Dot com è più di un semplice suffisso. E’ globalmente riconosciuto e rispettato come un brand a sè stante;  le compagnie più importanti del globo, tra le quali anche il 100% della Fortune 500, hanno affidato all’estensione .COM la loro presenza sul Web” ha affermato Jim Bidzos, CEO e presidente Verisign; con circa 115 milioni di registrazioni, i siti .COM costituiscono una vera e propria galassia  in grado di totalizzare ogni giorno miliardi di visite.

Arrivano i gTLD, quale futuro per l’estensione .COM?

gTLD e .COMRecentemente l’ICANN ha deciso di dare una scossa al mercato pianificando il rilascio di circa 1000 gTLD (generic top level domains). L’intenzione dell’ICANN non è tanto quella di aumentare il numero di registrazioni possibili quanto quella di ampliare l’offerta per i consumatori e riaccendere la competitività nel settore – estensioni come .app, .tech e .store hanno dato vita ad agguerrite aste.

Viene allora da chiedersi quale futuro attenda l’anziana estensione .COM. Secondo gli analisti di settore il declino inizierà a partire dal 2020.

La situazione è descritta nel seguente modo da Ben Crawford (chief executive of domain name registry CentralNic): “La trasformazione in atto nelle Rete è profonda ed emozionante. [E’ come se dopo 30 anni di sola acqua naturale arrivassero ora sugli scaffali succhi di frutta, champagne e whisky malto singolo. […] Molti degli storici detentori del .COM stanno sperimentando nuove vie, non solo grazie ai propri gTLD come .google, .youtube e .amazon ma anche con gTLD come .app e .buy“.

Verisign non sembra tuttavia preoccupata dall’arrivo dei nuovi gTLD: con un numero di registrazioni possibili del dominio pari a 1098 , la longeva estensione .COM sembra avere ancora molto da dire. Gli “ultimi arrivati” non avranno vita facile.

 

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