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Venerdì 13 Marzo 2015 14:00

 

Da VPS a cloud server 1&1: le differenze

Capita la differenza fra hosting condiviso e server virtuale (VPS), viene spontaneo domandarsi perché sia necessario valutare l’eventuale disponibilità di un servizio di cloud server. Ad esempio, di recente, i clienti italiani 1&1 si sono trovati davanti alla nuova opportunità di fare un salto fra le nuvole con una nuova offerta di cloud server.

Perché bisognerebbe passare a un cloud server e, soprattutto, quali sono le differenze rispetto a un VPS? Le risposte a questa domanda sono contenute nel prosieguo.

Buona lettura!

VPS vs cloud server: la configurazione hardware che fa la differenza

Come si può notare, le pagine 1&1 (così come quelle di molti provider) dedicate ai VPS e ai cloud server sono alquanto differenti. La prima presenta tre configurazioni predefinite a cui associare eventuali servizi opzionali. La seconda propone un vero e proprio configuratore, da cui scegliere la quantità di CPU, di RAM e di spazio disco da avere a disposizione.

Questa differenza è una delle prime che si può riscontrare fra un VPS e un cloud server e si concretizza nell’opportunità di personalizzare le risorse computazionali in modo più specifico.

Senza scendere in dettagli tecnici che prevaricano l’obiettivo di questo articolo, i VPS si basano di norma su un singolo hypervisor capace di astrarre le risorse hardware di un singolo server fisico, virutalizzandole e suddividendole fra diversi utenti.

Un cloud server, invece, si basa su più hypervisor e attinge le proprie risorse hardware non da un singolo server fisico, ma da un pool hardware configurato in base alle proprie necessità. Si ha così l’opportunità di scegliere la configurazione hardware più adatta, eventualmente superando anche quella disponibile presso un singolo server fisico.

Flessibilità, scalabilità, ridondanza: aggettivi per cloud server non per VPS

Da quanto fino a ora detto, ne consegue che fra un cloud server e un VPS cambia proprio l’infrastruttura di base. Ed è la differenza dell’infrastruttura che permette al cloud server di avere caratteristiche uniche in termini di flessibilità, scalabilità e ridondanza.

Ad esempio, qualora le esigenze progettuali crescessero e il VPS a disposizione non fosse più sufficiente, bisognerebbe richiedere al provider di competenza un upgrade dell’offerta, passando alla fascia successiva in termini economici e hardware. Questo passaggio non sempre è indolore, a volte avviene con tempi (non sempre corti!) e modalità specifiche e non sempre è un upgrade previsto da contratto. In alcune occasioni, può portare anche a disservizi e irraggiungibilità delle risorse pubblicate sul Web, con tutto ciò che la discontinuità di servizio implica.

Per un cloud server è tutto diverso.

Le risorse hardware di un cloud server non sono prefissate né diventano fisse una volta effettuata la configurazione iniziale. I cloud server rispondono alla più alta implementazione del principio di elasticità.

Così, con i cloud server  1&1, così come con quelli di alcuni altri provider, si ha l’opportunità di aumentare o diminuire le risorse hardware di storage, CPU, RAM e quant’altro con un semplice clic, senza attese, senza riavvii e con continuità di servizio garantita.

Questa elasticità è conveniente non solo nell’upgrade verso l’alto, ma soprattutto in quello verso il basso. Per spiegare meglio questo concetto, si prenda ad esempio un VPS con determinate caratteristiche che sembrano andare bene per il progetto Web che si vuole realizzare. Può accadere che quel determinato progetto perda di valore o di interesse e attiri meno utenti di quanto si pensasse. Le risorse del VPS prescelto diventano sovrabbondanti e inutilizzate, ma si è comunque costretti a mantenerle e a pagarle, pur senza utilizzarle davvero.

Se si fosse scelto un cloud server, l’elasticità avrebbe permesso di ridurre le risorse computazionali disponibili, adeguando il canone alle reali esigenze.

In pratica, con un cloud server, il deployment e il provisioning delle risorse sono nelle mani dei clienti.

VPS vs cloud server: non solo questione di prezzo

Quanto detto fino a ora indica ovviamente anche una differenza di tariffazione. Un VPS ha un canone mensile a cui non ci si può sottrarre. Il cloud server, al contrario, ha un prezzo espresso in funzione della quantità e del tempo con cui le risorse sono effettivamente disponibili. Si ha così un listino orario o mensile, adattabile, come si diceva poc’anzi, alle proprie esigenze operative.

In realtà, l’elasticità intensa come scalabilità in due sensi, la flessibilità configurazionale e il prezzo non sono gli unici elementi di distinguo fra un VPS e un cloud server.

Ad esempio, con un cloud server 1&1 si ha a disposizione:

  • uno storage SSD che permette l’attivazione di un nuovo cloud server in meno di 55 secondi;
  • la modalità hot add per aumentare le risorse senza spegnere o riavviare il cloud server;
  • uno storage appartenente a una rete di archiviazione SAN di grado enterprise per garantire ridondanza dei dati;
  • uno storage condivisibile fra diversi cloud server usando i protocolli NFS o CIFS;
  • l’opportunità di usare un sistema di load balancing integrato per distribuire il carico di lavoro fra diversi cloud server;
  • accesso completo anche tramite console KVM;
  • il controllo di tutte le funzionalità cloud attraverso il pannello semplificato 1&1 Cloud Panel o ricorrendo alle apposite API da integrare nei propri applicativi.

Tutte queste funzionalità non sono di norma disponibili con un VPS, senza contare che i cloud server sono dotati di sistemi operativi Windows e Linux selezionabili di preferenza e di tutta una serie di template già pronti con l’installazione ideale di migliaia di CMS fra cui WordPress, Magento e tante altre applicazioni per il server.

A fronte di tutti questi vantaggi, il costo di un cloud server è difficilmente paragonabile a quello di un VPS, ma il fatto che si possa utilizzare il servizio con tariffazione minutaria e oraria, a volte, rende il cloud server la scelta migliore dal punto di vista economico. Ad esempio, 1&1 offre un completo pannello dedicato alla tracciatura dei costi, che avviene attraverso un tool interattivo con cui è possibile tenere sotto controllo la spesa operazionale che si deve affrontare.

Insomma, cloud server e VPS non sono proprio tecnologie sinonime e la scelta di una o dell’altra tipologia di hosting deve essere effettuata con attenzione, valutando eventuali necessità di espandibilità futura e la possibilità di profilare i costi sulle reali esigenze operative.

 

5 caratteristiche da considerare quando acquisti un VPS

Questo articolo è offerto da 1&1 Internet, provider di servizi di web hosting che offre una soluzione server cloud orientata ad un’elevata flessibilità per il cliente combinata ad ottime performance, paragonabili a quelle di un server dedicato. L’utente può infatti adattare la configurazione del proprio server in qualsiasi momento in base alle proprie esigenze e pagare solo per l’effettivo utilizzo.
Con oltre 70.000 server ad alto rendimento e circa 19 milioni di domini registrati, 1&1 Internet, fondata nel 1988, è uno dei principali provider di web hosting a livello mondiale e presenta una gamma di prodotti che va dai server dedicati, virtuali e cloud alle soluzioni di web hosting, dagli strumenti di CMS per la creazione di siti web fino alle e-mail e alla registrazione di domini.

 

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